domenica 19 luglio 2009

Benevento/Avellino A/R



Si parte da Benevento,precisamente da via Avellino e si continua sempre dritti attraversando una strada detta "la Motta"(dove molti ciclisti(beneventani ed avellinesi)vengono per allenarsi),ma che in realtà tocca varie frazioni,motta valle,bagnara valle,montorsi valle etc..si arriva allo Stretto di Barba:

una gola attraversata dal fiume Sabato,luogo leggendario per via delle Streghe,che secondo la leggenda si riunivano sotto ad un noce collocato nell'immaginario nei pressi dello stretto di Barba,attraversato lo stretto ,posto bellissimo,ma umido e con nebbia di primo mattino,si arriva all'incrocio tra Altavilla e tufo;si va a destra quindi verso Altavilla Irpina e si percorre una breve salita,subito dopo il cimitero c'è un bivio ,andando a destra si arriva al bivio di Piestrastornina,ma molto prima a meno di 1 km dal bivio sulla sinistra c'è la fontana detta "dei Papi" con un'ottima acqua,la fontana però non si vede dalla strada,ma c'è una traversa.
Comunque per Avellino bisogna proseguire sempre dritti e non deviare a destra dopo il cimitero,continuando si arriva al bivio tra altavilla e Capriglia,ci si ferma se si vuole bere alla fontana di Altavilla,altrimenti si prosegue sempre dritto per Capriglia,dove c'è ad attendere una lunga salita,quasi 12 km di salita ininterrotta,ma non tanto stancante..
Arrivati al bivio tra Avellino e Capriglia volendo si può visitare il paese
ma è tutta salita ,comunque per Avellino si prosegue sempre dritto,la strada è in discesa,con qualche piccola salita e pianura..lungo la strada sulla destra (scendendo)si può salire a Summonte,più avanti a sant'angelo e poi a Mercogliano.
Continuando sempre dritto senza deviazioni si arriva ad Avellino,subito il primo semaforo,poi il secondo..e poi il viale alberato e il corso Europa,il corso principale e la villa.
Fontane ad Avellino ce ne sono poche,neanche in villa a quanto pare,solo alla fine del viale alberato vicino alla rotonda.
Al ritorno è la stessa strada.

Percorso Benevento/Montevergine(Oasi wwf "Montagna di Sopra")


La partenza è al centro di Benevento(rione libertà)e si sale verso San Leucio del sannio,tramite Via Maria Pacifico,percorrendo poi la statale di San Leucio,che è il primo paese che si incontra.
Da Bn a S.Leucio la strada è in lieve salita,con tratti pianeggianti,ma fattibile,non è assolutamente faticosa.
Si prosegue sempre dritto,fino ad arrivare a Ceppaloni dove non si svolta verso il centrodel paese,ma verso Arpaise.
Da Arpaise la strada è in pianura fino all'incrocio di Pietrastornina,dove inizia una salita un pò duretta,ma facile.
Prima del centro di Pietastornina,dopo una discesa ci si può fermare alla Fontana all'inizio del paese,nella curva..acqua potabile,checchè ne dica il cartello affisso sulla fontana(pura prevenzione)..si costeggia lo spuntone roccioso che domina il paese


Si prosegue per Sant'Angelo a Scala,che si trova a 560 m s.l.m.e .Il Partenio si fa sempre più vicino,tanto da ritrovarsi sotto le sue pareti rocciose.
Si attraversa questo bellissimo borgo tutto in salita,ma attezione perchè la strada è stretta,e attenti alla salumeria che affaccia sulla strada di fronte la chiesa,la gente esce senza guardare(ho rischiato di buttare sotto tante persone).Volendo ci si può fermare ed entrare in Chiesa e vedere le Reliquie di san Silvestro Papa,e assetarsi alla fontana..per poi ripartire.
La strada si fa più dura,un tratto duro ,ma dopo averlo superato si arriva a Summonte,ci si ferma alla fontana del Tritone,dalla quale sgorga acqua di sorgente fresca e pura.
Summonte è un borgo medioevale e come tutti i borgo che si rispetti ha il suo Castello


Si passa per la piazza principale dove c'è Un albero di Tiglio altro 34 metri ,e che è in vita da 204 anni

Da Summonte si arriva a Ospedaletto Da'Alpinolo,distante 1 km in pianura.
Si attraversa il centro di Ospedaletto,e all'incrocio si va a destra e si sale per Montevergine,una
salita dura e lunga,tappa del giro d'Italia,con paesaggi bellissimi.

Arrivati a Montevergine si può ammirare il Santuario dedicato appunto alla Vergine,"Mamma Schiavona" chiamata dai partenopei.Il santuario è meta di tanti pellegrini e nei giorni di festa e nel periodo estivo si trovano bancarelle di prodotti tipici locali:prosciutti,salami,salsicce,caciocavalli,castagne e prodotti artigianali.

Si prosegue superando il Santuario,si prende una salita dura di due km che porta direttamente sulla parte alta del Partenio..dopo la salita(dove si possono vedere i resti della base Nato), c'è una lunga discesa e si arriva al Pianoro Di Montevergine,un grande pianoro circondato da tante collinette..nel pianoro c'è un piccolo laghetto,ma che d'estate è privo d'acqua per via del caldo, si può vedere solo la forma,a destra del lago c'è un rifugio con tre pareti artificiali per arrampicarsi.
Si prosegue sempre dritti,10 km di strada in pianura che taglia la montagna,bisogna fare attenzione alla strada che in vari punti è dissestata,e bisogna andare proprio piano perchè si rischia di cadere o di bucare,quindi occhi aperti..
Finita la strada sempre dritto per cento metri si arriva all'Oasi del WWF "Montagna di Sopra"


..ci si ristora alla fontana "acqua delle vene"e si può entrare e visitare l'oasi ,e volendo,fare il percorso natura.

Si può mangiare ma solo nell'area attrezzata e accendere fuochi solo negli spazi
appositi.
Al ritorno si esce dall'oasi e si scende subito a sinistra verso Pietrastornina,si abbandona cosi piano piano la montana e si arriva giu in paese ,sempre dritto.
Da pietrastornina si fa la strada del ritorno fino a san leucio.